Scuola Domenicale

"E questi comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figliuoli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai."
(Deuteronomio 6:6-7)

Perchè la Scuola Domenicale?

Nell’Antico Testamento, sotto la direzione di Esdra e Neemia,
fu attuato un vero programma di insegnamento biblico, che potrebbe essere paragonato alle nostre scuole domenicali "Essi leggevano nel Libro della Legge di Dio distintamente;
e ne davano il senso per far capire al popolo quel che s'andavano leggendo" (Neemia 8:8).

Già Giosafat, per lottare la dilagante idolatria, fece preparare sedici maestri che inviò nella città di Giuda ad insegnare "il Libro della Legge dell' Eterno ". Fu allora che "il timore dell' Eterno s'impadronì di tutti i regni circonvicini" e nessuno osò muovere guerra a Giosafat.

Nel Nuovo Testamento, Gesù fu un grande Maestro. Delle 90 volte che la parola fu rivolta a Gesù, ben 60 volte fu chiamato Maestro. Gesù ordinò ai suoi discepoli: "Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte quante le cose che vi ho comandate" Nella Chiesa Primitiva. "non restavano di insegnare e di annunziare la buona novella che Gesù è il Cristo" (Atti 5:42).

Per qualche tempo, la Chiesa rimase fedele agli insegnamenti di Gesù mostrandosi dedita al ministerio dell'insegnamento. Attraverso l'insegnamento la Chiesa fu fortificata per sostenere la persecuzione, ma quando la persecuzione cessò e la Chiesa diede meno importanza al ministerio dell'insegnamento, allora ebbe inizio il periodo oscuro della Chiesa che conosciamo sotto il nome di Medioevo e che arriva sino al Rinascimento e alla Riforma.

Storia della Scuola Domenicale

Dal lontano 1780 - 1783, nella città di Gloucester in Inghilterra, Robert Raikes organizzò la prima Scuola Domenicale come la conosciamo oggi. Vi erano dei ragazzi monelli, in un quartiere della città poco aristocratico.

Alcune persone si rivolsero a Raikes affinché facesse un appello o rimprovero ai genitori di detti ragazzi tramite il giornale del quale era editore: "The Gloucester Journal". Egli prese in affitto una camera dove raccoglieva questi ragazzi ogni domenica.

Impegnò insegnanti pagandoli 150 lire a Domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 17. Non solo insegnavano la Bibbia, ma anche altre materie. Questa attività incontrò molte difficoltà ed opposizioni dalle persone per bene; inoltre, il problema della disciplina, a volte, costituiva un grande problema; infatti Raikes doveva spesso intervenire in aiuto alle maestre con i mezzi più disparati.

Dopo un paio di anni organizzò una di queste scuole anche per le ragazze. - Da questo inizio che sembrava cosa poco significante, le scuole domenicali sono state organizzate in molte altre città, ma il loro vero sviluppo si realizzò ancor più negli Stati Uniti D' America. John Wesley.

Un noto evangelista, fu molto attivo in quest' opera. Anche Stephen Paxson, che viaggiava con il suo cavallo di nome "Robert Raikes", visitava ed organizzava scuole domenicali anche in zone più trascurate, incontrando difficoltà e pericoli ma riuscendo ad organizzare 1.314 scuole domenicali.

La Scuola Domenicale oggi...

In questi tempi, forse mai come prima, il compito dell'insegnamento svolto dalla Scuola Domenicale nelle nostre comunità diviene sempre più prezioso e allo stesso tempo insostituibile dato il suo valore, la sua funzione ed il suo scopo fanno direttamente capo alla Parola di Dio ed ai suoi insegnamenti.

La presentazione del piano di salvezza in Cristo Gesù e l'ammaestramento dei credenti, sono il fulcro dell'attività della Scuola Domenicale; attorno a questo ruotano una serie di attività complementari. Oggi, contro una società corrotta, dove il crimine e la delinquenza dilagano, abbiamo un'immensa e vitale potenza nella Parola di Dio, ma la consapevolezza di ciò, da parte nostra, deve permettere che tale potenza venga sprigionata.

Il ruolo della Scuola Domenicale è quello di spandere questa conoscenza delle verità basilari della Scrittura. Ed è anche per mezzo della Scuola Domenicale che la verità dell' Evangelo che Cristo ha portato al mondo può essere resa accessibile alla nostra generazione.

Ciò deve essere fatto in maniera tale da rendere questo messaggio ciò che esso à veramente: reale e concreto Pertanto, la Scuola Domenicale non è una "zona parcheggio" per i bambini più piccoli, e di questo devono essere sempre più convinti i monitori, i quali devono sentirsi responsabili verso Dio a cui devono rendere conto della propria attività volta a guadagnare anime a Cristo, verso la Chiesa e la Scuola Domenicale di cui sono parte integrante, verso gli alunni che guardano a loro come ad una guida verso se stessi, perché è necessario che realizzino un continuo progresso nella loro vita spirituale.

I monitori devono essere supportati dalla comunità ed affiancati concretamente dalle famiglie che devono a loro volta svolgere il loro ruolo nelle case: interessarsi dei progressi del proprio figlio, verificare se i compiti a casa vengono fatti regolarmente, discutere dei temi trattati in classe, interpellare spesso i monitori... Tutto ciò renderà i genitori, partecipi dell'alto ed impegnativo compito dei monitori, volto a formare il carattere cristiano degli alunni, e ad edificare la loro fede..

Niente può essere fatto nella Chiesa senza la potente mano di Dio, e soltanto poco sarà quello che si farà se non ci proponiamo di utilizzare quella divina potenza che il Cristo è ancora in grado di manifestare ancora oggi per mezzo di uomini e donne che si dispongono ad essere usati dal Suo Santo Spirito.

Sta a noi dare il giusto valore a quello che, per la sapienza che Dio ci concede e la grazia che Egli ci accorda, si può fare attraverso un serio e sistematico impegno svolto grazie al lavoro profuso nelle centinaia di classi di Scuola Domenicale delle comunità cristiane sparse nella nostra nazione, sapendo che insieme, nello svolgimento di questo prezioso servizio per il Signore ed i fratelli, saremo appagati dalla gioia di vedere tanti andare ai piedi del Signore ed altri crescere nella conoscenza della Parola di Dio. A Dio vada tutta quanta la lode e il ringraziamento dalla nostra vita.