Perchè la Scuola Domenicale?
Nell’Antico Testamento, sotto la direzione di Esdra
e Neemia, fu attuato un vero programma di insegnamento biblico, che
potrebbe essere paragonato alle nostre scuole domenicali "Essi leggevano
nel Libro della Legge di Dio distintamente; e ne davano il senso per far
capire al popolo quel che s'andavano leggendo" (Neemia 8:8).Già Giosafat,
per lottare la dilagante idolatria, fece preparare sedici maestri che
inviò nella città di Giuda ad insegnare "il Libro della Legge dell' Eterno
". Fu allora che "il timore dell' Eterno s'impadronì di tutti i regni
circonvicini" e nessuno osò muovere guerra a Giosafat. Nel Nuovo
Testamento, Gesù fu un grande Maestro. Delle 90 volte che la parola fu
rivolta a Gesù, ben 60 volte fu chiamato Maestro. Gesù ordinò ai suoi
discepoli: "Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel
nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro di
osservare tutte quante le cose che vi ho comandate" Nella Chiesa
Primitiva. "non restavano di insegnare e di annunziare la buona novella
che Gesù è il Cristo" (Atti 5:42). Per qualche tempo, la Chiesa rimase
fedele agli insegnamenti di Gesù mostrandosi dedita al ministerio
dell'insegnamento. Attraverso l'insegnamento la Chiesa fu fortificata per
sostenere la persecuzione, ma quando la persecuzione cessò e la Chiesa
diede meno importanza al ministerio dell'insegnamento, allora ebbe inizio
il periodo oscuro della Chiesa che conosciamo sotto il nome di Medioevo e
che arriva sino al Rinascimento e alla Riforma.
Storia della Scuola Domenicale
Dal lontano 1780 - 1783, nella città di Gloucester
in Inghilterra, Robert Raikes organizzò la prima Scuola Domenicale come la
conosciamo oggi. Vi erano dei ragazzi monelli, in un quartiere della città
poco aristocratico. Alcune persone si rivolsero a Raikes affinché facesse
un appello o rimprovero ai genitori di detti ragazzi tramite il giornale
del quale era editore: "The Gloucester Journal". Egli prese in affitto una
camera dove raccoglieva questi ragazzi ogni domenica. Impegnò insegnanti
pagandoli 150 lire a Domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14
alle ore 17. Non solo insegnavano la Bibbia, ma anche altre materie.
Questa attività incontrò molte difficoltà ed opposizioni dalle persone per
bene; inoltre, il problema della disciplina, a volte, costituiva un grande
problema; infatti Raikes doveva spesso intervenire in aiuto alle maestre
con i mezzi più disparati. Dopo un paio di anni organizzò una di queste
scuole anche per le ragazze. - Da questo inizio che sembrava cosa poco
significante, le scuole domenicali sono state organizzate in molte altre
città, ma il loro vero sviluppo si realizzò ancor più negli Stati Uniti D'
America. John Wesley. Un noto evangelista, fu molto attivo in quest'
opera. Anche Stephen Paxson, che viaggiava con il suo cavallo di nome
"Robert Raikes", visitava ed organizzava scuole domenicali anche in zone
più trascurate, incontrando difficoltà e pericoli ma riuscendo ad
organizzare 1.314 scuole domenicali.
La Scuola Domenicale oggi...
In questi tempi, forse mai come prima, il compito
dell'insegnamento svolto dalla Scuola Domenicale nelle nostre comunità
diviene sempre più prezioso e allo stesso tempo insostituibile dato il suo
valore, la sua funzione ed il suo scopo fanno direttamente capo alla
Parola di Dio ed ai suoi insegnamenti. La presentazione del piano di
salvezza in Cristo Gesù e l'ammaestramento dei credenti, sono il fulcro
dell'attività della Scuola Domenicale; attorno a questo ruotano una serie
di attività complementari. Oggi, contro una società corrotta, dove il
crimine e la delinquenza dilagano, abbiamo un'immensa e vitale potenza
nella Parola di Dio, ma la consapevolezza di ciò, da parte nostra, deve
permettere che tale potenza venga sprigionata. Il ruolo della Scuola
Domenicale è quello di spandere questa conoscenza delle verità basilari
della Scrittura. Ed è anche per mezzo della Scuola Domenicale che la
verità dell' Evangelo che Cristo ha portato al mondo può essere resa
accessibile alla nostra generazione. Ciò deve essere fatto in maniera tale
da rendere questo messaggio ciò che esso à veramente: reale e concreto
Pertanto, la Scuola Domenicale non è una "zona parcheggio" per i bambini
più piccoli, e di questo devono essere sempre più convinti i monitori, i
quali devono sentirsi responsabili verso Dio a cui devono rendere conto
della propria attività volta a guadagnare anime a Cristo, verso la Chiesa
e la Scuola Domenicale di cui sono parte integrante, verso gli alunni che
guardano a loro come ad una guida verso se stessi, perché è necessario che
realizzino un continuo progresso nella loro vita spirituale. I monitori
devono essere supportati dalla comunità ed affiancati concretamente dalle
famiglie che devono a loro volta svolgere il loro ruolo nelle case:
interessarsi dei progressi del proprio figlio, verificare se i compiti a
casa vengono fatti regolarmente, discutere dei temi trattati in classe,
interpellare spesso i monitori... Tutto ciò renderà i genitori, partecipi
dell'alto ed impegnativo compito dei monitori, volto a formare il
carattere cristiano degli alunni, e ad edificare la loro fede.. Niente può
essere fatto nella Chiesa senza la potente mano di Dio, e soltanto poco
sarà quello che si farà se non ci proponiamo di utilizzare quella divina
potenza che il Cristo è ancora in grado di manifestare ancora oggi per
mezzo di uomini e donne che si dispongono ad essere usati dal Suo Santo
Spirito. Sta a noi dare il giusto valore a quello che, per la sapienza che
Dio ci concede e la grazia che Egli ci accorda, si può fare attraverso un
serio e sistematico impegno svolto grazie al lavoro profuso nelle
centinaia di classi di Scuola Domenicale delle comunità cristiane sparse
nella nostra nazione, sapendo che insieme, nello svolgimento di questo
prezioso servizio per il Signore ed i fratelli, saremo appagati dalla
gioia di vedere tanti andare ai piedi del Signore ed altri crescere nella
conoscenza della Parola di Dio. A Dio vada tutta quanta la lode e il
ringraziamento dalla nostra vita.
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